INFLUENZA: CONTAGI ANCORA IN CALO, MA L’ISS INVITA ALLA CAUTELA SUL PICCO

È ancora in lieve calo, per la terza settimana consecutiva, l’incidenza dei casi di influenza e in generale di infezioni respiratorie acute in Italia. Ad affermarlo il bollettino settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità che, nell’ultima settimana, riferisce un’incidenza pari a 13.3 casi per 1.000 assistiti, in lieve diminuzione appunto rispetto alla settimana precedente quando era pari a 14,1. In tale settimana sono stati stimati circa 773mila nuovi casi, con un totale dall’inizio della sorveglianza di circa 8,4 milioni di infezioni. Tra le forme gravi continua a emergere una netta prevalenza del virus influenzale A(H3N2): tra i ceppi attualmente in circolazione, la variante K si conferma largamente dominante in Italia. Si segnala inoltre che la maggior parte dei casi di influenza grave e complicata riguarda persone non vaccinate.

La fase acuta dell’ondata di virus influenzali potrebbe essere superata, ma è ancora presto per dirlo. Gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità invitano infatti ancora alla prudenza. Per verificare il superamento picco, bisogna infatti attendere le prossime settimane alla luce dell’eventuale impatto della riapertura delle scuole e delle altre attività dopo le festività natalizie sulla circolazione dei diversi virus respiratori. Non si può escludere pertanto un nuovo incremento dell’incidenza nelle prossime settimane. È inoltre importante considerare che la stagione invernale è ancora nelle sue fasi iniziali e che sono attualmente in circolazione molti virus respiratori diversi. Va dunque detto che i numeri molto probabilmente rimarranno significativi ancora per 3-4 settimane e che si possa arrivare a sfiorare i 14-15 milioni totali di contagi come in passato.

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